sabato 15 ottobre 2016

La ricetta "mondo" degli chef

“Un cuoco contemporaneo affianca l’etica all’estetica”. Dal “ristorante migliore del mondo”, il patron dell’Osteria Francescana, Massimo Bottura, dona il sostegno e una sua ricetta alla campagna “Io non mangio da solo” di ProgettoMondo Mlal. In una conferenza stampa organizzata a Modena, alla presenza del sindaco, presidente del Consiglio comunale e il presidente di ProgettoMondo Mlal e giornalisti e operativi dei media locali, lo chef Bottura non si è certo risparmiato: “Credo davvero – ha detto- che, a differenza di 15 anni fa, quando attorno a noi le porte erano ben chiuse, oggi  dobbiamo tenerle ben aperte sulle realtà inaspettate in cui entrare e trovarci dentro cose meravigliose, come questa quinoa. È infatti proprio guardando il nostro passato in chiave critica, e non nostalgica, che riusciremo a prendere il meglio del passato e a portarlo nel futuro”.
“Così, seppure oggi metà della nostra brigata è a cucinare a Milano, e metà brigata qui a Modena per tenere all’Osteria Francescana, abbiamo voluto ugualmente prenderci del tempo per essere anche a fianco di questa campagna. A rappresentarci il mio secondo da più di 12 anni, lo chef Takahiko Kondo, che mette a disposizione la sua cultura - che è giapponese-, attraverso ciò che ha imparato in Italia -e cioè trattare la quinoa come fosse un risotto-, usando questo ingrediente, la quinoa, che arriva dall’altra parte del mondo. La gente oggi vuole viaggiare per il mondo per andare a masticare il territorio. La sardina su una crosta di parmigiano dà più emozione di un astice scadente. Questa è la cucina contemporanea. Questa è la cucina espressione di cultura e di condivisione”.
Testimonial storico della campagna “Io non mangio da solo” è un altro chef stellato, Giancarlo Perbellini, patron dell’omonima Casa, che la prima settimana di settembre è volato in Perù giusto in tempo per visitare la maggiore Fiera enogastronomica del Sud America, Mistura, a Lima. In quest’occasione, accompagnato dal nostro coordinatore del progetto Sumak Llankay, Vanni Demichele, ha incontrato i piccoli produttori di quinoa della comunità andine della zona dove viene prodotta la migliore qualità di quinoa ancora in piccoli appezzamenti a coltura biologica e con metodi e strumenti dal sapore ancestrale. La quinoa, ancora prodotta per il 92% delle 82mila tonnellate totali, proprio in Perù e Bolivia, ha 5.000 anni di storia e, insieme a patata e mais è l’alimento base del mondo incaico, tanto che è conosciuto come “il grano d’oro”.
Lo chef Perbellini crede molto nell’educazione al gusto dei più piccoli, proprio per crescere con il piacere di mangiare bene e correttamente. Per il terzo anno consecutivo, infatti, ProgettoMondo Mlal organizza laboratori nelle scuole Primaria, Secondaria e Superiore in cui, lo chef Perbellini trasforma prodotti poveri o tendenzialmente poco amati dalle giovani generazioni in una vera riscoperta del gusto e di un’alimentazione corretta.
Per la campagna 2016, dedicata alla quinoa, il patron di Casa Perbellini, ha proposto una rivisitazione del sushi preparando con un’insalata di quinoa e gamberi all’alga Nori.

Giocava infine in casa lo chef Flavio Solorzano, patron del ristorante “Señorìo de Sulco” di Lima che, della quinoa, è uno dei massimi estimatori e intenditori e che su questo pseudocerale ha scritto anche una monografia.
A sostegno della campagna “Io non mangio da solo” e soprattutto delle comunità di agricoltori che, grazie all’intervento di ProgettoMondo Mlal stanno crescendo in capacità organizzativa, produttiva e commerciale, lo chef Solorzano ha donato un suo showcooking che in apertura della Fiera Mistura proponeva un hamburger di quinoa.
Per accompagnare infine la vendita di beneficienza organizzata dai volontari di ProgettoMondo Mlal, ha ideato un intero menu alla quinoa
: insalata di quinoa, frutta secca e mela, ceviche caldo a base di quinoa, e torta di quinoa.
Benché già molto di tendenza, non tutti conoscono o sanno cucinare la quinoa. Ma da oggi ci sono un po’ di cultura e solidarietà in più…

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